Come conseguire il Certificato di Identità (Targa Oro)

Traccia da seguire per domanda conseguimento Certificato di Identità ASI (c.d.Omologazzione/Targa Oro).

Il richiedente deve essere in possesso di veicolo ben conservato o restaurato nel rispetto dell’originalità; tali caratteristiche possono essere verificate documentandosi con libri o affidandosi al parere di persone esperte ( meccanici, carrozzieri, tappezzieri del settore dell’auto d’epoca).

A questo punto è necessario produrre:

1) documentazione attestante la storia del veicolo: copia della carta di circolazione e, nel caso questa non riporti gli estremi di tutti i proprietari del veicolo dal momento della sua immatricolazione, originale dell’estratto cronologico da chiedere al PRA;

2) Foglio complementare o C.D.P. in copia.

3) Fotografie del veicolo in formato 10 X 15 cm, come da decalogo del documento di richiesta.

Le foto devono essere nitide, luminose e con sfondo neutro. In particolare deve essere verificata la leggibilita’ dei numeri di telaio e del motore, completi di prefisso (ad esempio, per la fiat 600 d, non 565.345, ma 100 d – 565.345 oppure 100 d. 000 - 565.345).

Per i criteri da usare nel fare le foto può essere utile seguire i suggerimenti indicati nel decalogo per conseguire il semplice attestato di storicità.

4) Ricevuta bollettino di conto corrente postale intestato all’ASI – Automotoclub Storico Italiano c.c. 40357105 – recante la causale : Certificato di Identità auto (per es. fiat 1100 targa li 26936) indicando nome, cognome ed indirizzo del socio richiedente, che deve essere lo stesso presente nella domanda.

Nel caso in cui il veicolo sia stato restaurato, è bene allegare foto che lo ritraggano nelle condizioni nelle quali è stato ritrovato e dei vari interventi effettuati sulla carrozzeria, meccanica e tappezzeria.

Bisogna risalire al numero del codice del colore e marca della vernice relativa sia della carrozzeria che dei cerchi ruota; successivamente è necessario ottenere dal carrozziere i cartoncini (che devono essere allegati alla domanda).

Occorre, inoltre, allegare campioni della tappezzeria ed indicarne il codice di identificazione.

(per i frammenti di tappeti, tappezzeria dei sedili anteriori e posteriori e del rivestimento padiglione, si consiglia di asportare piccoli campioni da parti non visibili, ad esempio alzando guarnizioni, batticalcagno laterali, dai risvolti interni dei sedili (sempre che non si abbia la fortuna di avere una vettura gemella da “cannibalizzare”, o un tappezziere che abbia degli scampoli identici in magazzino!).

Si raccomanda l’estrema pulizia del veicolo in tutte le sue parti anche e soprattutto meccaniche, sia al momento della produzione fotografica, sia al momento della seduta di verifica da parte della commissione ASI.

(Non c’è niente che indisponga di più i commissari esaminatori quanto la trascuratezza e il disinteresse dimostrato dal proprietario nel presentare un mezzo in disordine o non scrupolosamente lavato!)

In caso di necessità il Commissario Tecnico dell’AMAS) si rende disponibile per completare la domanda nella parte delle caratteristiche tecniche e per controllare la documentazione fotografica.

Si ricorda che l’attestato costituisce un elemento di gratificazione per il proprietario, appassionato del proprio veicolo: si richiede, pertanto, la massima collaborazione e impegno.

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