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Sospensioni e ammortizzatori


Sospensioni e ammortizzatori vengono spesso confusi tra loro. L’ammortizzatore è un elemento costitutivo delle sospensioni.
Le sospensioni svolgono un ruolo elastico ed attenuano le asperità della strada.

Gli ammortizzatori
• devono controllare le oscillazioni delle sospensioni non ostacolando il movimento normale delle molle
• assorbono l’energia in eccesso liberata dalle molle ma anche dei pneumatici e limitano il rimbalzo di ogni ruota
• evitano la trasmissione di vibrazioni nocive all’abitacolo e la perdita di aderenza tra pneumatici e la strada (riduzione dell’effetto altalena)

Come funziona
Ad ogni oscillazione delle sospensioni
• il perno cromato solidale con il pistone scorre nel cilindro dell’ammortizzatore riempito d’olio
• il pistone è rallentato nel movimento all’interno deel cilindro dell’ammortizzatore dalla compressione dell’olio attraverso orifizi calibrati
• il liquido passa dalla zona A alla zona B attraverso valvole (un tipo di ammortizzatore)

L’usura anomala dell’ammortizzatore comporta una variazione del comportamento della vettura

I sintomi di degrado degli ammortizzatori:
• cattivo comportamento della vettura nelle curve strette con tendenza a sbandare verso l’esterno della curva
• fenomeno dell’oscillazione nelle grandi curve con ondeggiamento della vetture
• vibrazioni dell’avantreno percepite sul volante in caso di cattiva pavimentazione della strada
• scosse sorde nell’abitacolo al momento del passaggio su dossi
• rimbalzo delle ruote in accelerazione con perdita di aderenza

Tra tutti gli organi meccanici l’usura degli ammortizzatori è insidiosa e difficile da individuare anche perché il conducente si adegua progressivamente al graduale degrado dell’ammortizzatore.
In sintesi ammortizzatori degradati comportano un aumento della distanza di frenata, velocità ridotta in curva, maggiore aquaplaning con pioggia ed una minore longevità dei pneumatici.

Il Terminale Di Scarico

 

Il terminale di scarico va dal motore fino alla parte posteriore della vettura, dove si trova l’unico suo elemento visibile. Misura circa tre metri di lunghezza ed è agganciato sotto la carrozzeria.

La sua forma varia a seconda della motorizzazione e del tipo di vettura.

 

 

 

A cosa serve il terminale di scarico

Canalizzare ed evacuare i gas generati dalla combustione del carburante. Nel motore a scoppio i gas combusti vengono raccolti dal collettore e successivamente canalizzati verso la marmitta, il silenziatore e l’uscita.

La combustione libera 4 tipi di sostanze inquinanti nocive:

  • Monossido di carbonio
  • Idrocarburi esito di combustione incompleta
  • Ossidi di azoto
  • Fumi specifici dei motori Diesel

La marmitta catalitica, grazie ad una reazione chimica, riduce queste sostanze inquinanti

All’ingresso del collettore i gas di combustione presentano una temperatura intorno a 900° C. Questo calore rappresenterebbe un pericolo se venisse eliminato direttamente. Il contatto con l’aria, lungo la superficie del terminale contribuisce ad abbassare la temperatura.

Le esplosioni provocate durante i cicli del motore producono rumore. Il ruolo del silenziatore è quello di ridurlo.

 

Ruolo della marmitta catalitica: riduce per catalisi i gas nocivi generati dalla combustione: monossido di carbonio, idrocarburi e ossidi di azoto. La catalisi è un fenomeno che, tramite il catalizzatore, favorisce delle reazioni chimiche.

La marmitta catalitica è formata da un guscio di acciaio inox, da un isolante termico e da un supporto a nido d’ape impregnato di metalli preziosi (platino, rodio).

I gas inquinanti a contatto con i metalli preziosi attraverso una reazione chimica vengono trasformati in gas meno tossici.

Per essere ottimale la catalisi richiede una miscela aria carburante estremamente precisa. Interviene la sonda lamda che misura il tenore di ossigeno dei gas di scarico ed informa un calcolatore per correggere la quantità di benzina fornita al motore onde ottenere una miscela ottimale.

Il funzionamento ottimale di catalizzatore e sonda lamda richiede l’uso di carburante a basso contenuto di piombo, perché questa sostanza deteriora il catalizzatore.

 

Cosa provoca l’usura della marmitta:

il principale fattore di usura del terminale di scarico è la circolazione in ambito urbano. Infatti il terminale di scarico raggiunge la propria temperatura normale di funzionamento solo dopo un percorso di almeno 5 km. I piccoli percorsi favoriscono la condensazione di gas. La marmitta si riempie di acqua ricca di acido, che corrode le lamiere interne. A questo si aggiungono gli shock termici dovuti all’avviamento e all’arresto frequente del motore. Altri fattori di usura sono il sale sparso nelle strade in caso di neve e ghiaccio e gli eventuali urti subiti dalla marmitta.

La corretta manutenzione degli elementi del motore come candele, filtro aria, cambio olio, assicura una maggiore longevità del catalizzatore.

Non usare additivi per lubrificanti contenenti piombo o carburanti contenenti piombo. Se il catalizzatore è guasto può danneggiare il motore.

Poiché la marmitta può raggiungere temperature molto elevate quando la vettura è da poco in sosta evitare il contatto con sostanze infiammabili.

Cosa fare alla propria auto alla prima uscita dopo molto tempo

 

Radiatore e impianto di raffreddamento:

Controllare il livello del liquido del radiatore, verificare se i manicotti in gomma siano screpolati o rotti e, se possibile, utilizzare un prodotto disincrostante per radiatori al fine di eliminare eventuali sedimenti molto dannosi.
In commercio esistono specifici prodotti per il lavaggio dei radiatori, ma si può utilizzare una soluzione di acqua e bicarbonato di sodio al 4%. Dopo aver immesso questo liquido nell’impianto, far girare il motore per alcuni minuti: il calore stacca i sedimenti dalle parete interne. Scaricare poi completamente l’impianto e re immettere acqua fresca e pulita facendo uno spurgo attento, perché non rimangano bolle d’aria.
Sulle auto raffreddate ad aria è sufficiente controllare che, a caldo, il termostato apra la saracinesca per far defluire l’aria calda e che la cinghia che trascina la ventola di raffreddamento sia efficiente e con la giusta tensione.

Carburatore, filtro aria e pulizia motore:

Sarebbe utile smontare tutti i getti del carburatore e pulirli con aria compressa, poi rifare la carburazione adeguandola alla stagione e controllare accuratamente guarnizioni e collettori; È importante per la sicurezza il controllo delle tubazioni benzina e della pompa stessa. Tutto deve avere una tenuta perfetta e deve essere adatto al funzionamento con la benzina verde.
Il filtro aria va sempre mantenuto pulito, oppure sostituito se è in carta. Nel caso dei filtri a bagno d’olio è sufficiente una pulizia. Molto importante è la pulizia del motore dal fango e dalla morchia, che possono farlo surriscaldare nei mesi estivi.

Devi acquistare una vettura storica? Alcuni Consigli

Devi acquistare una vettura storica? Vuoi realizzare una tua aspirazione, un tuo sogno. Ti sembra di aver trovato la vettura giusta, che inseguivi da tempo?
Prima di fare questo importante passo, leggi cosa ti consiglia l’esperto: Molte cose da osservare possono apparire ovvie ma a volte vengono sottovalutate.

Innanzi tutto è buona regola fornirsi di penna e taccuino dove annotare con cura in una check list gli eventuali difetti che puoi rilevare, questo ti servirà come base su cui discutere con il venditore.

Iniziare con una ispezione del mezzo alla luce del sole, evitando garage o capannoni poco illuminati. Pretendere che il mezzo sia lavato perché la polvere fa vedere meno i difetti come bombature, irregolarità e avvallamenti della superficie. Dà cattiva impressione una vettura coperta di sporco e con sopra, alla rinfusa, oggetti vari da sembrare un oggetto abbandonato. Ricordarsi di osservare la superficie della carrozzeria in controluce.

Cominciare da una vista di insieme della vettura ricercando asimmetrie nelle fiancate, nella parte anteriore e posteriore; Controllare se gli sportelli si chiudono ad un primo colpo morbido. Controllare se la portiera chiude a filo con i montanti.

Ricordare che una apparente buona verniciatura può celare difetti occulti: può essere utile saggiare con una calamita non troppo forte la superficie e sentire se il magnete in alcuni punti tira meno: in questo caso significa che sotto c’è abbondante stucco. Tenere presente comunque che si tratta di manovra ingannevole ed ovviamente non funziona se la superficie è in alluminio.

Sollevare i tappetini, osservare il fondo del pianale e sentirne la consistenza della lamiera battendo dei colpetti sul pavimento con un martello di fibra. Osservare attentamente la parte inferiore degli sportelli e ricercare la presenza di ruggine. Se vedete dell’ antirombo nel profilo inferiore degli sportelli sospettate della ruggine nascosta. La vernice fa delle bolle? ricercate eventuali bolle della vernice perché in loro presenza la lamiera sottostante è sicuramente mangiata dalla ruggine e spesso risulta bucata.

Guarnizioni: la gomma è rigida, strappata o accorciata. Si tratta dell’effetto del tempo, ma il danno può non essere accettabile, perché la vettura è stata esposta troppo a lungo alle intemperie. Sollevare le guarnizioni di gomma e ricercare eventuali punti di ruggine. Sollevando le guarnizione si potranno ricevere altre importanti informazioni ma soprattutto capire se una eventuale riverniciatura della vettura è stata effettuata in modo corretto.
Infine non dimenticate di osservare se la superficie delle parabole dei fari è opacizzata o ben riflettente.

È evidente che in caso di eventuale acquisto di una vettura storica vanno anche controllati tutti gli altri componenti, come impianto frenante, impianto elettrico, tappezzeria, parte meccanica e quant’altro.

Franco Manusia

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