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Guide, Moduli e Informazioni utili per le certificazioni ADS/CRS ASI

Riportiamo di seguito alcune guide, moduli, procedure e informazioni utili
inerenti le certificazioni ASI ADS/CRS.
Cliccare sui link per scaricare i documenti o consultare gli articoli pubblicati

 

Articoli

Condizioni minime del veicolo affinché possa superare domanda di CRS

Procedure per Seduta di certificazione (CRS – CI)

Guide utili

Guida alla domanda di ADS – CRS

Breve manuale Commissari Tecnici ASI

Moduli

Modulo Certificato di Rilevanza Storica Auto

Modulo Certificato di Rilevanza Storica Moto

Dichiarazione di assunzione di responsabilità

Fac Simile CRS

Dichiarazione di verifica del veicolo di interesse storico e collezionistico

Dichiarazione dei lavori eseguiti sui veicoli di interesse storico e collezionistico

Precisazioni sui veicoli “originali” o “conservati”

Precisazioni riguardo al veicolo cosiddetto “originale” o “conservato”

 

Il conservato è sicuramente da preferire al restaurato, ma solo fino ad un certo punto.

Quel punto è variabile in funzione della rarità e dell’anzianità del veicolo e, comunque, non può essere scollegato da un grado di decoro minimo, da valutare di volta in volta.
Al di là di un certo grado di deterioramento, bisogna passare al restauro, anche se conservativo.

Altrimenti potremmo anche considerare di iscrivere un veicolo originale, sul quale non è mai stato fatto alcun tipo d’intervento, ma, proprio per questo, in pessime condizioni (relitto conservato) e pronto per la demolizione.

Quanto più un veicolo è “giovane” e diffuso, (prodotto in grande serie e con meno di trenta anni di età) l’analisi sarà attenta e il mezzo passibile di non accoglimento.

Il commissario tecnico AMAS
Sandro Vaghetti

Disposizioni su riduzione del Bollo 2019

4190690ae62d16c4162a34f276e91a37_XL Disposizioni relative al pagamento della tassa di circolazione dei veicoli tra i 20 e i 29 anni
Esenzione dal pagamento del 50 % del bollo

Costi e procedure presso la motorizzazione di Grosseto (immatricolazioni) per registrare il CRS sulla carta di circolazione:

  1. compilazione e firma modello TT2119 (scaricabile da internet)
  2. versamento con bollettino postale su C.C. 9001 (dipartimento trasporti terrestri) € 10.20 senza indicare il codice causale (barrare)
  3. versamento con bollettino su C.C. postale 4026 (motorizzazione) di € 16.00 senza indicare codice causale (barrare) La spesa complessiva quindi ammonta ad € 29.80 (compresi costi postali di € 1,80 per ciascuno dei due bollettini)
  4. corredare la pratica con fotocopia del libretto di circolazione e fotocopia del CRS. Allo sportello della motorizzazione occorre portare in visione gli originali del libretto e del CRS. Il Tagliando con riportato il numero del CRS viene stampato ed applicato sul libretto di circolazione con l’annotazione che il veicolo è di interesse storico e collezionistico

La suddetta procedura è già operativa

Per ulteriori informazioni e chiarimenti  0564 452942 –  392 0048089 – 329 1440683

Condizioni minime del veicolo affinché possa superare domanda di CRS

 

  • Veicolo conservato in BUONO STATO o restaurato in maniera NON grossolana (es. verniciatura a spruzzo fatta con bombolette, a pennello o senza proteggere ruote o targa)
  • Veicolo più possibile originale, sono ammesse piccole differenze
  • Zona Punzonatura Telaio: deve essere pulita e leggibile, non devono essere presenti abrasioni o evidenti segni di contraffazione, controllare che corrisponda a quanto descritto nel libretto di circolazione
  • Motore conforme all’originale – es. una Giulia 1300 non può montare il 1800, una 500 non può montare il motore 126 o viceversa. Una Jeep non può avere un motore Opel, una vespa 50 il motore 125 o propulsori non previsti all’origine
  • Verniciatura in buono stato
  • Vetri integri
  • Presenza delle modanature in origine previste per il modello
  • Assenza di ammaccature o ruggine sulla carrozzeria – sono ammessi piccoli segni
  • Selleria e tappezzeria in buono stato – devono essere tolte eventuali foderine
  • Gommatura del tipo previsto dalla casa
  • 4 cerchioni uguali
  • Meccanica in ordine
  • Assenza di adesivi non conformi al modello
  • Vettura lavata

Sandro Vaghetti

Normative per il Certificato d’Identità (Omologazione)

Procedure per Seduta di certificazione (CRS – CI)

 

PROCEDURA

Il socio richiedente deve prenotare la sua partecipazione alla seduta presso la segreteria dell’AMAS almeno 15 giorni prima del giorno indicato.

All’atto della domanda, quindi entro tale data, deve portare tutte le pagine del libretto di circolazione, del CDP o del foglio complementare, oltre al suo documento personale, firmare il frontespizio di domanda e la dichiarazione di assunzione di responsabilità all’interno del libretto di richiesta ADS – CRS.

 

Se il veicolo è radiato occorre anche l’estratto cronologico ottenibile al PRA. Devono allora essere firmate tutte le pagine del libretto. Possibilmente iscriversi al club se è sicuro che le condizioni del mezzo siano sufficientemente decorose.

Si ricorda di venire con il mezzo il giorno della seduta, di verificare prima se, in quel giorno ha altri impegni. Questo perché capita sempre più spesso di dover chiamare le persone che si erano dimenticate o avevano preso altri impegni.

 

Di solito la seduta avviene di sabato mattina, inizia alle 9,30 e si conclude alle 13,30.

Si raccomanda la massima collaborazione

Sandro Vaghetti

Informazioni sui requisiti per i certificati ASI

 
I requisiti per poter richiedere un certificato ASI sono il compimento del ventesimo anno dalla data di costruzione, mentre per ciò che attiene l’aspetto fiscale, cioè la possibilità di una tassa ridotta di circolazione e non di proprietà, da pagare solo in caso di utilizzo su strada, il veicolo deve aver compiuto trenta anni dalla data di costruzione.
 
In mancanza di documentazione certa ed esaustiva, usualmente si considera l’anno di prima immatricolazione. Se però si è in possesso di dati inequivocabili che provino che la data di costruzione è antecedente a quella di prima immatricolazione, si deve fare riferimento a questa data (anche per la possibilità di richiedere un certificato).
 
Per esempio, se un veicolo è stato certamente costruito nel 1984 (vanno fornite prove certe ed incontestabili), magari rimasto invenduto per tre anni ed immatricolato per la prima volta solo nel 1987, ai fini fiscali la data da prendere in considerazione come inizio per l’agevolazione fiscale non è il 2017 ma il 2014.
 
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